"La gara delle coccinelle"

In questo preciso momento vorrei essere nella piega della pagina, là dove finiscono le storie quando dal foglio di sinistra passano a quello di destre...un non luogo con un non tempo

Ecco perché proprio adesso devo raccontarvi del La gara delle coccinelle di Amy Nielander edito da Terre di mezzo.

Una gara è una gara. 
Una gara è quando vince chi arriva primo al traguardo ma cosa accade tra la partenza e il traguardo e soprattutto quale sia il traguardo da raggiungere non sempre è così semplice da dire. 
Immaginate centinaia, migliaia di coccinelle e maggiolini pronti sulla linea di partenza.
VIA!
Il gruppo avanza compatto, poco dopo i soliti fuoriclasse cominciano a distinguersi dal gruppo finché uno di questi, il più piccolino e il più grigio, uno a cui si presta attenzione solo "dopo", spicca il volo e atterra nella pagina di destra dove continua la sua corsa senza voltarsi indietro. Mai voltarsi indietro!


A no?
Bè, il piccolo lo fa, proprio un attimo prima di tagliare il traguardo e giusto in tempo per rendersi conto di ciò che sta accadendo: centinaia, migliaia di coccinelle, sono cadute nello spazio tra le pagine! Ma letteralmente!
Dove sono finite? Chiedetelo a Susy Lee, lei è la massima esperta dei luoghi fuori dallo spazio tempo...ma anche Amy Nielander non scherza, la lezione deve averla imparata proprio bene se riesce in un tale gioco di magia!

La piccolina grigia a questo punto non può fare altro -  ha una morale lei, cosa credete? - di andare a recuperare le compagne, si accosta a quello strapiombo che separa le pagine e inghiotte le coccinelle e tira su una dietro l'altra in un'enorme spirale tutte le centinaia di coccinelle e maggiolini che se n'erano andate nell'altro monto fuori dal tempo. Il centro della spirale è lei, la piccola coccinella grigia ma, che succede! La spirale si apre e un corridoio collega direttamente il centro, la piccolina, con l'ultima coccinella salvata la grande coccinella grigia.


Finalmente si ritrovano! Chissà che patema per la piccola, e anche per la grande, non essersi trovate più! 
Proprio quando tutte sono in salvo e procedono compatte finalmente verso il traguardo finale, la piccola e la grande coccinella grigia si mettono in cammino con tutta calma anche loro verso la fine della pagina di destra. 
Ci arrivano, sì, adesso ci arrivano insieme senza pericoli, quando tutti ormai non ci sono più loro due passeggiano oltre il bordo del traguardo.

Hanno vinto! Si sono ritrovate, la più piccola ha dimostrato di poter volare sul tempo e sulle spazio ma anche di essere in grado di tornare indietro, di poter rinunciare a qualcosa per qualcosa di più grande. 

Mah, forse sono tutte mie letture, congetture, forse è questa la storia che io ho voluto leggere in questo silent book....
Già, La gara delle coccinelle è un libro, silente, silenzioso, dolcissimo ma non muto, ognuno ci mette un po' di sè in quel momento e proprio per questo ognuno può potenzialmente leggervi in ogni momento una parabola diversa. Una cosa è certa, chi risolve la situazione è un piccolo, una piccola creatura...la Morante forse direbbe che è il mondo delle coccinelle salvato dai ragazzini; Zenone forse direbbe che lei ha percorso un altro spazio e un altro tempo e che ha vinto arrivando per prima in un altro monto e in un altro tempo, come la tartaruga con Achille.

Io, che non conto niente, dico... meno male che ci sono i piccoli e i libri per i piccoli che insgenano ai grandi! 

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