"Prima dopo"

Prima la pagina bianca
Dopo il racconto

Prima il desiderio
Dopo la lettura

Prima la lettura
Dopo il desiderio

Prima il giorno
Dopo la notte

Prima la notte
Dopo il giorno

.....

siamo proprio sicuri che sia possibile sempre definire un prima e un dopo? Una relazione causale tra le cose, gli eventi, gli avvenimenti? Viene prima l'uovo o la gallina?

A volte il nesso temporale e quello causale coincidono ma se a volte fosse il nesso casuale a governare il prima e il dopo nel susseguirsi e rincorresi del tempo

Già è difficilissimo far prendere ai bambini la misura del tempo, il prima e dopo, appunto, ieri oggi e domani, figuriamoci introdurre il concetto di inferenza e causalità!! Ma come si fa?!

Si fa che ci sono dei mezzi potentissimi che quando si incontrano fanno miracoli: la mente del bambino (notoriamente di natura spugnosa) e la genialità di un autore. Capita non troppo spesso ma quando capita è una magia!


Prima dopo di Anne-Margot Ramstein e Matthias Aregui, edito da Ippocampo, riesce in questa magia e i moli importanti premi vinti nel 2014 restituiscono fiducia nelle potenzialità di discernimento della critica!

Prima dopo è un silent book programmaticamente e dichiaratamente dedicato, sin dal titolo, ad introdurre in maniera del tutto intuitiva e attraverso il solo linguaggio iconografico direttamente comprensibile al bambino anche piccolo, il concetto basilare del tempo solo che quello che inizialmente appare lineare
prima-----dopo
senza nemmeno accorgercene diviene circolare!
prima ----- dopo -----prima------dopo-----prima -----

da concetti semplici si iniziano ad inferire eventi sempre più complessi, casuali o causali che siano, ma con la caratteristica di continuare a parlare un linguaggio a portata di bambino, anche piccolo, lo ripeto.

La composizione dell'albo da prima sembra semplice, lineare, appunto: ad ogni facciata del prima corrisponde a fianco il dopo.
Luna-sole
bocciolo-fiore
seme quercia
erba in crescita-vegetazione selvaggia
cantiere-grattacieli

Ma già alla sesta si introduce un elemento caotico che scombussola e sorprende il semplice ragionamento che aveva retto sin qui e che, a dire il vero, in questo caso necessita di una mediazione adulta per la citazione che sottende, ma forse il bambino è in grado di costruirsi una narrazione nuova in base alle immagini:

giungla con cucciolo di gorilla-gorillone in cima al grattacielo che cerca di prendere gli aerei.

Ma il caos rientra, torniamo alla stretta logica prima-dopo
foglia nuova con bruco che sale sullo stelo-foglia mangiata con bruco che scende
bruco (quello di prima sazio?)- farfalla

razzo-luna...
qui qualcosa cambia, cambia innanzitutto il punto di vista: se il razzo lo vediamo da fuori, la terra la vediamo dalla luna in soggettiva. E poi in realtà qui il nesso prima-dopo causa-effetto non è mica poi tanto chiaro!
Già maglio con i fuochi d'artificio prima inesplosi e poi esplosi.
ingredienti-torta
mucca-latte

ma ecco che un nuovo elemento distoglie dalla stretta logica:
bufalo che bruca di cui si intravede il disegno sulla roccia della caverna-bufalo che bruca di cui si intravede, nello stesso posto di prima, un cavalletto con un dipinto del bufalo che bruca!
Cosa è successo?
E' passata la civiltà in mezzo, si è evoluto l'uomo ma lo stimolo della natura, a quanto pare, è rimasto invariato.
Avanti così tra rassicurazioni e sorprese fino a quando ci si mette anche l'impagonazione a dirci che forse siamo di fronte a qualcosina di più di un albo sul tempo.
Dalla stretta e lineare logica dell'impaginazione per facciate, il prima a destra e il dopo a sinistra, si passa per un attimo, senza quasi farci caso, di sorpresa, alla doppia pagina (prima) ed alla doppia pagina (dietro/dopo).






Ho provato a chiedermi il perché di questa scelta grafica di impaginazione che cambia improvvisamente e mi sono risposta, e non importa se non è la risposta giusta, ammessa che ce ne sia una sola, che lo scopo dell'albo non è solo o tanto mostrarci l'andamento lineare e successivo del tempo, ma abituarci alla sorpresa. O meglio, non farci abituare alla routine, al considerare acquisto una volta per tutte un modo di ragionare, una stretta logica inferenziale, un unica possibilità di lettura nel senso stretto della lettura delle illustrazioni che da facciate si fanno pagine lasciando intravedere scenari sempre più articolati benchè sempre corrispondenti alla successione prima-dopo.

Non so se vi ho dato l'idea di questo albo, dovreste davvero averlo tra le mani e vi assicuro che anche conoscendone il contenuto vi sorprenderà ogni volta per i suoi cambi di ritmo che sono cambi di ritmo visivo, illustrativo e dunque narrativo.
Già perchè anche se non sembra, se a prima vista siamo di fronte ad un albo illustrato di divulgazione, e questo indubbiamente lo è, dall'altro la quantità di storie che ci racconta è davvero impressionante ed incredibilmente attraverso non più di due illustrazioni accostate anche se talvolta si rimandano tra loro.

La ricchezza del tempo che passa, della logica e del caos, della logica del caos implicita nelle numerabili possibilità di natura così come nelle non numerabili possibilità di narrazione, tutto in un solo incredibile albo senza parole!

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