Lettura della buona notte:"Il gatto e la libellula"

Tsuneo Taniuchi, Il gatto e la libellula, Artebambini, 2014.
Tutte le storie hanno un filo rosso, un tema principale, qualcosa che le attraversa da principio alla fine.

In questo bel libro cartonato dell'artista giapponese Tsuneo Taniuchi, edito in Italia da Artebambini, il filo rosso non è una metafora narrativa che rimanda alla tessitura del testo bensì un oggetto reale. Un vero filo rosso (un cordoncino a dire la verità che lo rende più adatto all'uso dei piccoli a cui è rivolto il libro) che di pagina in pagina diventa corda per stendere i panni, manico d'ombrello, pedana di skateboard, corpo di un aereo, insomma si trasforma in qualsiasi cosa il gatto all'inseguimento della sua preda necessiti. La preda, evidentemente, è una libellula che col suo ronzio sveglia e disturba il gatto ma a cui poi lo stesso gatto, con il filo rosso fattosi baffo, cederà...per amicizia certo ma anche per l'improbabilità della posizione...
I libri con i buchi e gli inserti attirano i piccoli lettori come la carta moschicida, se poi ci mettete un cordino da cui portarselo in giro è fatta. 
Questo titolo di Artebambini è l'unico edito in Italia, se non sbaglio, di questo artista giapponese, Taniuchi che tra le altre cose si diverte a fare sculture di carta. Questo libro è stato edito in Giappone nel 2000 e speriamo non ci vogliano altri 14 anni per vedere qualche altro suo titolo per bambini edito in italiano!


sculture di carta di Tsuneo Taniuchi

Il gatto e la libellula compare nella collana "Filo rosso" (ma va?!) di cui fa parte un solo altro titolo, un silent molto interessante fatto di ombre in bianco e nero attraversato dal filo rosso intitolato La città. Nella presentazione della collana si legge: 

 Orizzontale, verticale, obliquo...Nello spazio che viviamo tutto prende un suo senso e una sua direzione. Anche un filo che si srolotola può diventare un pretesto per una narrazione e la sua posizione, di volta in volta, diventa il riferimento per creare un'immagine. Allo stesso modo, il fil rouge è il filo conduttore del discorsoe, quindi, di una storia

Il che mi ha ricordato che molto prima della collana "filo rosso" Artebambini, che pubblica libri per l'infanzia d'arte e sull'arte davvero interessanti e molto particolari (nonchè la bellissima rivista DADA), aveva pubblicato Saremo alberi di Mauro Evangelista, un bel piccolo albo in cui un semplice pezzo di corda (che viene proprio regalato con un libro) viene piegato, sfilacciato, modulato in tutte le forme possibili per trasformarsi in svariate tipologie di alberi, ciascuna, a sua volta, corrispondente ad un "tipo" di bambino. 

Ho pensato che se si possono creare alberi srotolando una corda tanto più la si può far diventare un pezzo di una storia e non solo il ..."filo conduttore", ma questo ai bambini non serve spiegarlo. Milo oggi se n'è andato a scuola (dove per altro è nella classe dei gattini) con il suo nuovo libro appeso per la corda, sembrava proprio che tenesse la libellula per la lingua!

p.s. Questa casa editrice deve avere una passione per i fili e le corde...il tessile direi... 

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