In difesa della letteratura per l'infanzia contro ogni censura


Come avrete immaginato ci siamo concessi qualche giorno di vacanza in famiglia al sud là dove si può sempre contare su sole e cibo. 

Stasera con calma mi rimetto a riprendere in mano le fila di progetti e blog ecc. e mi trovo una comunicazione che ha dell'incredibile da parte della segreteria nazionale di Nati per leggere, progetto a cui le Teste fiorite aderiscono, e di AIB (Associazione italiana biblioteche) riguardo un episodio (purtroppo mi verrebbe da dire l'ennesimo) di censura che ha del delirante rispetto alle possibilità di lettura per l'infanzia.

Siccome purtroppo anche in altre parte d'Italia non siamo immuni da certe situazioni, e ci stiamo lavorando, ma soprattutto perché ci rendiamo conto dello stato del nostro Paese in alcuni contesti culturali vi copio di seguito la mail.... Poi cercando di riprendere serenità vi racconterò la nostra lettura della buonanotte!


Buongiorno a tutte e tutti,

 nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza di uno degli episodi di
censura nei confronti del lavoro dei bibliotecari in provincia di Nuoro,
la vicenda è stata denunciata sul blog di Loredana Lipperini, che potete
leggere qui
<http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2014/12/17/roghi-di-libri-per-bambini-ancora-aiuto/>.

 Di seguito e sui siti AIB e NpL potete leggere il seguente comunicato.

 In Provincia di Nuoro un gruppo di genitori e un sacerdote hanno
censurato l'utilizzo di alcuni libri per bambini in attività di
promozione della lettura.

 L'AIB e il programma Nati per Leggere <http://www.natiperleggere.it/>
denunciano la gravità di quanto accaduto e difendono con fermezza sia i
diritti dei bambini, sia le scelte professionali dei colleghi
bibliotecari.

 La selezione dei libri per l'infanzia, come quella del programma Nati
per Leggere, attivo in Italia da 15 anni, e quella del Progetto In
Vitro, sono state realizzate da esperti di letteratura per l'infanzia,
che hanno utilizzato il loro bagaglio professionale con particolare
attenzione alle caratteristiche di bambini e ragazzi.
 Le bibliografie che ne sono derivate sono punti di riferimento per
l'intero settore dell'editoria per l'infanzia.

 I bibliotecari associati AIB, sia che operino all'interno di gruppi di
lavoro per la selezione di libri, sia nel quotidiano esercizio della
loro professione, sono tenuti a rispettare i principi contenuti nel
Manifesto IFLA/Unesco per le biblioteche pubbliche
<http://www.aib.it/aib/commiss/cnbp/unesco.htm> e in quello per le
biblioteche scolastiche <http://www.aib.it/aib/commiss/cnbse/manif.htm>,
oltre al Codice deontologico dei bibliotecari
<http://www.aib.it/chi-siamo/statuto-e-regolamenti/codice-deontologico/>.

 Dai Manifesti sopra citati, tutti i bibliotecari sanno che «i materiali
devono riflettere gli orientamenti attuali e l'evoluzione della società
(...) [senza] alcuna forma di censura ideologica, politica o religiosa».

 Quanto accaduto a Nuoro, come già in passato a Fanano e a Genova,
rivela come in alcune parti della società, purtroppo, non si conosce
l'importanza della lettura ed il ruolo della letteratura per l'infanzia,
mentre i bambini hanno diritto a crescere anche tramite la lettura
condivisa nelle famiglie, nelle biblioteche e nelle scuole.

 Siamo fermamente a fianco di tutti coloro, bibliotecari, operatori
educativi e sanitari, volontari che si impegnano, molto spesso
gratuitamente, in un'opera di grande valore sociale.

 Attaccare la professionalità dei bibliotecari, la funzione primaria
delle biblioteche, dei libri e delle attività di promozione della
lettura è inaccettabile.

 Roma, 19 dicembre 2014

 <http://www.aib.it/attivita/2014/46768-biblioteche-censura/>
 <http://www.natiperleggere.it/> News 20-12-2014
 [<http://www.natiperleggere.it/index.php?id=97&tx_ttnews%5Btt_news%5D=195&cHash=17cbd89d0a6c31d973b03e2a47c15ee7>]


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