Letture della buona notte: "In una notte nera"


Tutti, e dico tutti, arrivano ad un certo punto a confrontarsi con la paura del buio, del lupo e peggio ancora del lupo che arriva approfittando del buio. Nulla possiamo fare o dire per evitare che arrivi, gli psicologi ci spiegano che è sana così com'è e che dobbiamo solo accompagnare la fantasia paurosa perché il bambino la attraversi e la superi, e se una sera ci capita di sapere che proprio in casa nostra, nella stanza buia, c'è  il lupo non ci resta che armarci di coraggio e andare a scacciarlo con la luce e anche con qualche rito apotropaico se non dovesse bastare.
Dorothèe de Monfreid, In una notte nera, Babalibri, 2008.
Al bambino di In una notte buia, poverino, capita davvero il peggio: si trova in un bosco, di notte, da solo, con un lupo, una tigre e persino un coccodrillo (l'autrice de Monfreid ha un vero e proprio debole per i coccodrilli, suo è quel capolavoro di Mangerei volentieri un bambino, Babalibri), sfido chiunque a non avere paura, lui ce l'ha perché è un bambino intelligente, e corre a cercare riparo. Lo trova a casa di un tenero coniglietto che gli propone di travestirsi da mostro e uscire a spaventare il lupo e gli altri animali feroci, e fu così che due piccoli paurosi misero paura ai mostri della notte nera! Lettura perfetta per la buona notte, c'è tutto, attraversa la paura e la supera alla grande lasciando solo spazio a bei sogni da fare nel proprio letto al buio più completo.
Prossimamente un post sull'arte della nanna!

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