Educare alla differenza: cosa consiglia amnesty international

Il tema dell'educazione ai diritti e alla storia mi è molto molto caro, il 25 aprile e il primo maggio mi avevano dato l'occasione per cominciare a trattare alcuni temi solitamente tralasciati quando si tratta dei bambini, il diritto al lavoro, alla libertà, tra poco, per il due giugno, arriverà qualche post sui principi dello stato ed oggi i diritti umani in senso lato. Perché? Perché i bambini sono i futuri cittadini non future nebulose che crescono a nostro dispetto e perché ci sono libri bellissimi per tutte le età che ci aiutano ad accompagnarli in questo percorso. Amnesty International, la più grande associazione a livello mondiale che si occupa di difesa dei diritti umani, nel suo bollettino trimestrale ne suggerisce alcuni: innanzitutto Ranocchio e lo straniero riedito da Bohem proprio con il logo di Amnesty in copertina.  Ranocchio, personaggio protagonista di una serie di albi illustrati e diti dalla stessa casa editrice, questa volta si confronta con l'arrivo di uno sconosciuto, con le sue paure e i suoi pregiudizi per arrivare a comprendere una cosa molto semplice: ovvero che se è vero che un ranocchio è un ranocchio e può dare tanto quanto ogni altro essere proprio per la sua specificità (questo era Ranocchio è un ranocchio), allora anche il nuovo arrivato potrà arricchire gli altri proprio grazie alla sua diversità.
Il secondo suggerimento di lettura è, guarda caso, un libro di cui ho scritto qualche giorno fa: Un'improvvisa felicità, di Kuijer, Feltrinelli, perché la ragazzina dodicenne protagonista esplora tutte le possibilità di vita che le si aprono davanti con interrogativi sulla propria identità in riferimento al mondo circostante che la faranno maturare scegliendo la propria strada.
Infine, terzo suggerimento, Ettore, l'uomo straordinariamente forte di Magali Le Huche, Settenove edizioni ,
la storia di un fenomeno da circo forte come un toro ma gentile e delicato, nonviolento appassionato di uncinetto e lavoro a maglia; un vero macho antimacho. La casa editrice Settenove è il primo progetto editoriale dedicato alla prevenzione della violenza di genere: le sue pubblicazioni affrontano la discriminazione, la violenza contro le donne ed ogni genere di stereotipo con testi divertenti e perfettamente tarati sull'età dei piccoli lettori a cui si rivolgono.

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